Laboratori di ricerca-azione…
October 30, 2007
Proseguono le giornate formative del corso, con gli interventi del Dott. Esoh Elamè sulle metodologie didattiche per l’insegnamento delle danze e musiche etniche in una prospettiva interculturale e i laboratori di ricerca-azione per ideare programmi e unità di apprendimento di danza e musica che considerino tale prospettiva centrale rispetto ai corsi attivati.
Nella mattinata lavori di gruppo per confrontare le rappresentazioni mentali di ogni singolo partecipante in riferimento ad alcune parole chiave sul tema dell’intercultura, discussione che ha dato via ad un vivace dibattito su come molto spesso le rappresentazioni sociali, determinate dalla somma delle percezioni della realtà di ogni singola ragione, siano poco pertinenti rispetto al reale mondo dentro il quale le persone si muovono, vivono, interagiscono, scambiano, e come questo iato tra il percepito e il reale dia spazio ad inevitabili forme di fraintendimento e pregiudizio.
Anche nell’organizzazione di laboratori di danza e musica occorre quindi saper smontare le proprie convinzioni, essere scevri da errate valutazioni, conoscere le proprie ed altrui realtà per essere pronti a rimontare nuove ipotesi, integrate da nuove modalità di gestione di possibili percorsi interculturali di apprendimento.
Non sempre le parole arrivano però al cuore come può farlo il suono di un berimbau o di una conga, o i movimenti di una danzatrice africana o di un passo di capoeira. Ecco allora le performance dei partecipanti al corso, organizzate per analizzare, studiare, commentare, ma anche per divertire, emozionare, coinvolgere.
Ieri la bellissima performance del gruppo di Capoeira “Arte e dominio” a cura diGil Banana, assieme alla dimostrazione di rumba del gruppo “Rumerito”, a cura di Amedeo Griffoni, impreziosito da entusiasmanti passi di danza africana.
Il progetto “Rumerito” nasce nel 2000 da un’idea di Amedeo Griffoni, percussionista allievo di Roberto Evangelisti, maestro della famosa scuola Timba di Roma, e insegnante della scuola “Pergolesi” dal 1989.
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“Il nostro progetto è stato quello di unire maestri ed ex allievi, accomunati dall’amore per questo tipo di musica, e dalla passione per lo studio delle tradizioni che sottendono a tutte le espressioni che la rumba propone. Dentro ogni musica c’è sempre un contesto culturale da ricercare e approfondire. La rumba è un’espressione musicale in continua evoluzione, si crea e si modifica, tanto che viene utilizzata in contesti profani, ed è influenzata allo stesso tempo da quelli sacri: in contesti profani il tamburo utilizzato è la conga, mentre nella santeria, che è una religione sincretica che mischia paganesimo, cristianesimo ed elementi della religione tradizionale yoruba, viene utilizzato il Batà. La Rumba è la musica del solar, il patio della casa, dove si raccontano storie, si balla e si danza al ritmo dondolante e travolgente del “clave”, strumento formato da due cilindri da percussione battuti l’uno contro l’altro”.
Soddisfatto del progetto anche Mohamed Malih, rappresentante dell’Associazione Multietnica di Senigallia, che ha sottolineato come sia importante portare a Senigallia politiche fattive di integrazione, accoglienza, conoscenza e rispetto delle diversità, invitando anche chi volesse a visitare il suo blog “Stracomunitari” , che potete trovare all’indirizzo www.malih.senigallia.biz .