The questions at the round table
November 8, 2007
The cultural actors of the local scene have meet Acide and they have tell the story of a hinterland full of interesting experiences in dance and Music.
They have made a promise to themself to create a net to get more opportunity of cultural meeting.
Some ideas as Carducci Street Orchestra proposed by the present artists can find an answer by the works of the project, that continuing to increase the intercultural dialogue.
Acide is going to Oldenburgh in Germany to get a new impulse to improve intercultural skill in dance and music.
See you soon.
Alla tavola rotonda
October 31, 2007
Il momento di sintesi, la discussione circolare, le impressioni, i propositi, il coinvolgimento delle associazioni del territorio. Si è discusso dei risultati dei tre giorni di lavoro, l’ottica politica dell’assessore alle Politiche Giovanili Simone Ceresoni che apre la discussione sottolineando il clima caldo e propositivo dell’iniziativa, l’efficacia della relazione interpersonale che diviene progettualità condivisa, la diversità che si tramuta in incontro tra competenze affini ma spesso non comunicanti, la possibilità di avanzare negli interventi volti alla coniugazione di interessi personali, attività professionale, servizio alla comunità.
Si è passati alla presentazione delle realtà presenti nel territorio e alla possibilità di allargare queste esperienze già consolidate verso un fine comune: quello di fare attività culturale in modo da includere ciò che normalmente viene diviso in formazione formale (scuola, attività istituzionale, ecc.) con formazione informale (associazionismo, volontariato). E allora ne esce una panoramica ricca, fatta di Informagiovani, Associazione La Stanza, Associazione Gratis, Cag Bubamara, Associazione Multietnica, Associazione Festa della Musica Europea, realtà consolidate nel senigalliese e capaci di offrire una serie di interventi tali da ottemperare ai bisogni artistici e di espressione individuale e gruppale della comunità. Musica, danza, integrazione interculturale si affiancano l’un l’altro per dar vita a nuove prospettive da perseguire insieme ai partner marchigiani, nazionali ed europei che hanno partecipato alla tre giorni inaugurata lunedì scorso presso la Sala del Trono del Palazzo del Duca.
Quali prospettive? Un festival da realizzarsi presto per far si che le energie raccolte non si disperdano, dove ognuno sappia mostrare ciò che ha già realizzato, per legarsi ancora più fortemente di quanto l’esperienza appena trascorsa non abbia già cominciato a fare. Una Orchestra di Via Carducci, crogiuolo nostrano di esperienza interrazziale, emergente cittadino dei possibili conflitti inter-etnici tipici della contemporaneità globalizzata, risorsa importante per scoprire ciò che di straordinario può offrire il dialogo e lo scambio tra culture lontane ma contigue. Insomma, la sintesi di una delle tematiche più importanti della fase storica che si sta vivendo racchiuse in dedalo di vie strette e circoscritte, in una ridente provincia italiana che aspira all’internazionalismo.
Cominciamo, anzi continuiamo, dalla comunicazione: Acideinrete@yahoogroups.com, e questo blog, a disposizione dei partecipanti per commentare, discutere, ideare, al fine di rapportarsi con bisogni concreti e spesso inascoltati, verso i quali abbiamo il dovere di impegnarci.
La speranza di un cambiamento, un arricchimento, un viaggio effettivo in un mondo fatto di espressione artistica e ludica, politica e di assistenza, di aiuto e di ascolto, di tango e di samba, di afro e di classica, di capoeira e di zouk, salsa e rumba, di speranza di pace e di integrazione razziale e culturale.
Grazie a tutti.
A summary of second day of intercultural training
October 31, 2007
The second day showed how our mental rappres entations create barriers to teaching and learning dance and music.
A lively debate in the mourning create an interesting climate.
Conga and berimbau or the capoeira often hit to the heart more than words.
Performance of the artists present a point of wiew to analyze and to study but also to enjoy, emotions and involve.
The teme of the rule and task of dance and music teachers with a intercultural approach was been another step to inprove the project Acide.
The validation of the trainer was been another point of the debate.
The idea of the project is to make a net of best practice.
Gruppi operativi
October 30, 2007
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Stamane il corso si è sperimentato nella discussione gruppale intorno alle tematiche emergenti rispetto al problema della definizione di ruolo e di compito degli insegnanti di danza e di musica. Che dire? Si è partiti dalla visione di un filmato di danza, che doveva essere commentato dai partecipanti al fine di estrapolare alcune parole che ne sintetizzassero il contenuto, o più precisamente, le riflessioni da esso scaturite. Un esercizio di immaginazione, di sintesi, di capacità di tradurre in parole le emozioni ed i pensieri circolant inei gruppi. A quale scopo? Prersumibilmente quello di applicarsi nel trovare da quali punti di partenza far scaturire una descrizione, una introduzione socio-culturale agli aspetti tecnici di insegnamento che ogni utente si aspetta dal suo insegnante. Il tutto al fine di sperimentarsi in ciò che tutto il progetto si pone come obiettivo: quello di integrare le forme di apprendimento meramente legate alla pratica in corso, che sia danza o musica, con la trasmissione di elementi di inteculturalità, viatico per una prassi di incontro pacifico tra le tradizioni culturali di etnie differenti.
La sensazione emersa appare quella relativa alla onestà intellettuale dei docenti, sarebbe a dire il riconoscimento della necessità di essere padroni di più elementi possibili della cultura che si sta illustrando (fosse la salsa cubana, il samba brasileiro, il tango argentino poco importa..). E questo perchè? Poichè il problema classico delle formazioni non accademiche (quali quelle di cui si sta discutendo) è la garanzia della validità del formatore che mon è riconosciuta da alcuna istituzione terza che ne assicuri la preparazione d il rispetto per dei canoni codificati e condivisi.
Allora emergono le riflessioni classiche: «un aspirante ballerino si affida più alla grafica del volantino che al curriculum del formatore», «si impara a suonare le percussioni afro-cubane dal primo che capita, o di cui hai sentito parlare», come se ci si sentisse defraudati della propria coerenza di insegnante che è stato apprendista, che ha speso denaro in corsi, viaggi, videocassete, cd e dvd formativi al fine di raggiungere l’attuale status di maestro senza diploma, senza certificazioni emanate da enti preposti, in molti casi.
Che fare? Difficile rispondere, e fino ad oggi questa domanda sembra rimasta inesaudita, ma la discussione d il gruppo fanno circlare idee, e le idee hanno bisogno di tempo per essere elaborate e trasformarsi in progetti. Questo è uno degli obiettivi di ACIDE, fare in modo che la tanto abusata necessità di attivare una rete si realizzi effettivamente non necessariamente su tutti i punti dei discorsi affrontati, che sulla spinta della emotività e del desiderio che si stimolano durante tali esperienze rischiano di fermarsi agli intenti, ma su pochi e chiari e circoscritti punti, che nell’immediato futuro dovranno essere delineati.
Ed è per questo che ci si è posti l’intenzione, supportata dall’Ufficio Politiche Giovanili, nelle sue declinazioni dell’Informagiovani e del Centro di Aggregazione Bubamata. di attivare una rete iniziale via web, che permetta ai partecipanti, con una sola mail, di comnicare a tutti gli altri i supi pensieri ed i suopi singoli progetti. Al fine di informare, essere informati e, perchè no, giungere ad alcuni cardini condivisibili e realizzabili nel prossimo futuro. A questo serve la segmentazione del progettoAcide in fasi susseguenti ed inclusive: la seconda fase prevede la applicazione degli elementi formativi acquisiti dai docenti nelle singole prassi lavorative ed associative, al proprio interno e presso gli istituti scolastici del territorio, ed una terza fase vede la progettazione di veri e propri spettacoli ad hoc da presentare in occasione della Festa della Musica 2008, evento ormai consolidato che attrae ogni anno migliaia di appassionati a riempire le piazze di numerose città europee, tra cui ovviamente Senigallia.
Poi la danza, defatigante e scherzosa, che coinvolge tutti gli astanti nei ritmi etnici proposti dai partner bulgari del progetto, dello Youth Center Haskovo che, prima di pranzo hanno fatto danzare coppie di avvenenti ballerine e di prestanti
percussionisti nel bel mezzo della Sala del Trono del Palazzo ducale di Senigallia…
About questions…….
October 30, 2007
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Yorgos Nikolaou says: how cultures meet the people? What means about words such integration, assimilation and incorporation? How we make to prevent violent conflicts? We know the others by exchange and with cultural respect.
Esoh Elame says that we must leave an eurocentric dimension when we are observing the other cultures.
He says: No culture without nature!
Gil Banana ed his Capoeira: a involving performance that changing the fight in dance.
29-30-31 ottobre il Programma definitivo del Seminario di Formazione sull’insegnamento interculturale della danza e della musica
October 25, 2007
lunedi 29 ottobre
Ore 9.00- 09.30 : Saluti delle autorità
Luana Angeloni, Sindaco di Senigallia
Velia Papa, Assessore alla Cultura Senigallia
Simone Ceresoni, Assessore alle Politiche Giovanili Senigallia
Rujoiu Rodica Mihaela, Consigliere straniero aggiunto – Comune di Se nigallia
Kapsalis, Decano Facoltà Scienze dell’Educazione Università di Ioannina (Grecia)
Marie-Pierre Degive, Commissione Europea
Ore 09.30- 10.15 : Il progetto A.C.I.D.E. Coordina: Esoh Elamé
Presentazione del progetto Andrea Garbin
Analisi dei bisogni formativi Darjo Valérie
Presentazione dei vari contesti dove si svolge il progetto A.C.I.D.E. tutti i partner
Ore 10.30- 12.00 : I concetti di base dell’interculturalità : Applicazione alla danze e musica etnica
Coordina: Maurizio Mandolini (Comune di Senigallia)
Il concetto di cultura nella sua dissonanza materiale e immateriale.
Il concetto di diversità culturale e la sua applicazione nel campo musicale e del ballo.L’intercultura come prospettiva.Il dialogo interculturale attraverso la danza e la musica.Gli stereotipi e pregiudizi nel campo musicale e del ballo
interventi magistrali di Esoh Elamé e Rita Minello (Italia) Nikolaou, (Grecia), Jacqui Spence (Lussemburgo)
Ore 12:00- 13:00 : Laboratorio: “Performance di Capoeira a cura di Gil Banana” e analisi critica
Il ruolo e le prassi della comunicazione interculturale applicata all’insegnamento della danza e della musica etnica agli adulti.Coordina: Simone Ceresoni, Assessore alle Politiche Giovanili – Comune di Senigallia
Ore 15:00- 17:00 : interventi magistrali
Ore 17:15- 19:00 : Laboratorio: “Performance di danze Bantu del Mozambico a cura di Nice Dias”Amedeo Griffoni, “Rumba Brasiliana” e analisi critica Yorgos Nikolaou, (Grecia) - Esoh Elamé , (Italia)Testimonianza critica di Cyrille Lobe (Germania)
Martedì 30 ottobre:
Ore 9:00- 11:00 : interventi magistrali . Metodologie didattiche per l’insegnamento delle danze e musiche etniche in una prospettiva interculturale
Coordina: Amelia Mariotti Comune di Senigallia
Iniziazione al concetto di rappresentazione sociale: applicazione nell’insegnamento delle danze e musiche etniche.
Iniziazione al metodo cooperativo: applicazione nell’insegnamento delle danze e musiche etniche;
Studi di caso sulle rappresentazioni della musica tradizionale/etnica in varie contesti mondiali
Esoh Elamé, Yorgos Nikolaou
Ore 11:00- 13:30 : interventi di approfondimento laboratoriale: Performance di Francesca Ebreo (Italia) e di Tahir Sali e Dorina Indzhova (Bulgaria)
Analisi critica a cura di Cyrille Lobe (Oldenburg), Jacqui Spence (Lussemburgo), Krasimira Zheleva (Bulgaria)
Ore 15:00- 19:00: Laboratorio di ricerca-azione Come ideare programmi e unità di apprendimento di danza e musica etniche in una prospettiva interculturale ?Ipotesi di percorsi per l’uso delle nuove tecnologie nell’insegnamento interculturale delle danze e musiche etnicheLavori in gruppo per ideare percorsi interculturali di apprendimento di danza e musica etnicheRestituzione: Esoh Elamé, Yorgos Nikolaou
mercoledi 31 ottobre
Ore 09:00- 09:45: Come valutare i corsisti in una prospettiva interculturale
Esoh Elamé (Italia), Nikolaou (Grecia), Jacqui Spence (Lussemburgo)
Ore 09:345 – 10:30: Integrare i corsi di danze e musiche etniche nelle politiche territoriali
Andrea Garbin, Amelia Mariotti
Ore 11:00- 11:30: Le associazioni immigrate del territorio: fattori di motivazione per imparare danze e musiche di altri popoli
Malih Mohamed, Associazione Multietnica SenigalliaIheme Caroline, Presidente Consulta Regionale degli Immigrati nelle Marche
Ore 11:30- 12:00: La Festa della Musica come opportunità e rete laboratoriale per il dialogo interculturale
Marco Staccioli, Associazione culturale Festa della Musica
Ore 11:30- 12:30: Indicazioni metodologiche per la sperimentazione di percorsi didattici interculturali nell’insegnamento della danza e dalla musica agli adulti.
Esoh Elamé, Nikolaou
Ore 12:30- 13:30: Valutazione generale del programma formativo
Jacqui Spence (Lussemburgo) Ore 16:00- 18:00 TAVOLA ROTONDA:Come sensibilizzare i cittadini al dialogo interculturale attraverso le musiche e danze etniche?Introduce Velia PapaSilvano Paradisi Presidente del Consiglio ComunaleAbdur Kaium (Consigliere straniero aggiunto Intervengono:Marco Staccioli (Festa della Musica), Andrea Celidoni (Musikè), Matteo Verdini (Festival Jazz), Manuele Bramucci e Paolo Montesi (Break Dance), Lorenzo Campanelli e Roberto Mazzoli (Bubamara ), Malih Mohamed (Associazione Multietnica di Senigallia), Gil Banana , Alessandra Torregiani (Associazione Arte e Dominio)
Coordina: Esoh Elamé- Maurizio Mandolini
Conclusione di Simone Ceresoni