(Nella foto Tahir Sali. Sopra un momento dell’esibizione alla Rotonda di Senigallia)

Thair Sali è un coreografo e ballerino bulgaro. I suoi spettacoli sono rappresentati in tutto il mondo. Insegna in Bulgaria e in Ucraina. Ha partecipato la progetto A.C.I.D.E. e ha tenuto un worksho alla Festa dei Popoli 2008.

Quando hai iniziato a ballare?
Sali: Da quando avevo sei anni. Ho studiato danza classica e ho fatto il ballerino per molti anni. Ho approfondito negli ultimi anni i balli popolari bulgari e di altre nazioni.

Che tipo di danze?
Sali: Da anni studio coreografie con balli etnici irlandesi, egiziani, indiani, russi gipsy e bulgari. Mi interessa molto anche la vostra tarantella.

Sei mai stato in Italia?
Sali: Sì, parecchie volte. Lo scorso autunno ho partecipato, poi, alla prima parte del progetto ACIDE.

Torniamo alla tarantella.
Sali: E’ un ballo molto eccitante e profondamente legato alla cultura italiana, alle passioni e ai rituali di un Italia contadina di un tempo: il matrimonio, il corteggiamento fino ai duelli.

Hai mai ballato danze africane?
Sali: Sì, ho ballato balli afro-americani ed etno-jazz.

Cosa pensi della Festa dei popoli?
Sali: E’ una festa molto importante: aiuta a far conoscere agli adulti i balli tradizionali.  Un patrimonio che dobbiamo conservare per il futuro.

(massimo morici)

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