Il flamenco dalla Bulgaria: intervista con Tahir Sali
June 22, 2008


(Nella foto Tahir Sali. Sopra un momento dell’esibizione alla Rotonda di Senigallia)
Thair Sali è un coreografo e ballerino bulgaro. I suoi spettacoli sono rappresentati in tutto il mondo. Insegna in Bulgaria e in Ucraina. Ha partecipato la progetto A.C.I.D.E. e ha tenuto un worksho alla Festa dei Popoli 2008.
Quando hai iniziato a ballare?
Sali: Da quando avevo sei anni. Ho studiato danza classica e ho fatto il ballerino per molti anni. Ho approfondito negli ultimi anni i balli popolari bulgari e di altre nazioni.
Che tipo di danze?
Sali: Da anni studio coreografie con balli etnici irlandesi, egiziani, indiani, russi gipsy e bulgari. Mi interessa molto anche la vostra tarantella.
Sei mai stato in Italia?
Sali: Sì, parecchie volte. Lo scorso autunno ho partecipato, poi, alla prima parte del progetto ACIDE.
Torniamo alla tarantella.
Sali: E’ un ballo molto eccitante e profondamente legato alla cultura italiana, alle passioni e ai rituali di un Italia contadina di un tempo: il matrimonio, il corteggiamento fino ai duelli.
Hai mai ballato danze africane?
Sali: Sì, ho ballato balli afro-americani ed etno-jazz.
Cosa pensi della Festa dei popoli?
Sali: E’ una festa molto importante: aiuta a far conoscere agli adulti i balli tradizionali. Un patrimonio che dobbiamo conservare per il futuro.
(massimo morici)