Contesto

In molte città europee, vivono cittadini immigrati che condividono con popolazioni autoctoni, spazi e vita socioculturale. Inoltre, c’è un fenomeno sociale del tutto particolare. Ci sono sempre più cittadini europei che vogliono imparare danze e musiche etniche. Si tratta di balli sudamericani, danza del ventre (arabo), Malimakongoballi africani. Occorre aggiungere a questo fenomeno, la ricerca tra i giovani delle musiche etniche, in particolare africane, che propongono alcune discoteche. Di fronte a questo processo, c’è una considerazione da fare: I corsi di danza e musica etniche non vengono fatti come fossero un processo di apprendimento interculturale. Non vengono accompagnati da un apprendimento sulla cultura dei popoli depositari della danza o del ballo che si sta imparando. Alla fine, i corsisti si appropriano della loro musica e della danza ma non della loro cultura.

Il progetto parte dalla tesi che attraverso i corsi di danza e musica etniche, si può sensibilizzare e formare i cittadini al dialogo interculturale.

 Finalità

 Costruire città educative dove il processo d’educazione alla pace e alla non violenza si fa coinvolgendo e valorizzando anche strutture (palestre, scuole di ballo, discoteche) che offrono corsi di danza e musica etniche. ·         Mostrare che i corsi di musica e danza etniche per adulti possono consentire di sviluppare competenze interculturali che fanno riferimento alla tolleranza, alla solidarietà, ed al rispetto delle diversità culturali.

Attività

Analisi dei bisogni formativi Ideazione di un modulo formativo per gli insegnanti di musica e danza etniche Corso di Aggiornamento Attività sperimentali d’educazione al dialogo interculturale attraverso la danza e la  musica etnicheAttività di diffusione e disseminazione: collaborazione con la festa della musica, convegno, spettacoli, pubblicazioni Durata del progetto: due anni (2006/2007 – 2007/2008)

 

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