

(Nella foto Adailton de Souza. Sopra un momento dello spettacolo alla Rotonda)
Adailton de Souza è un brasiliano con origini del Mali. Insegna percussioni in alcune scuole di musica nelle Marche ed è membro dell’associazione culturale Doumdoumbà, che valorizza la musica e le danze dell’Africa dell’Ovest (Guinea, Mali, Burkina Faso, Senegal). E’ anche un ballerino e sta seguendo un progetto di fusione tra danza classica e africana.
Da quando suoni le percussioni?
De Souza: In modo professionale dal ‘96, ma avevo iniziato uno studio più approfondito sin dal ‘92.
Da dove vieni?
De Souza: Sono un afro-brasiliano. Sono originario del Mali, ma sono nato e cresciuto in Brasile. poi sono venuto ad abitare in Italia.
Che musica suoni?
De Souza: Suono un po’ di tutto, dalla musica africana a quella brasiliana, il jazz e quella cubana.
Parlaci della tua associazione.
Stiamo segunedo il progetto Archetipo vivente, che consiste nell’unione della cultura indo-europea e africana, attraverso la danza classica unita alle danza africana. L’integrazione avviene attraverso l’utilizzo della musica e degli strumenti africani, afro-brasiliani ed europei.
(massimo morici)
Il flamenco dalla Bulgaria: intervista con Tahir Sali
June 22, 2008


(Nella foto Tahir Sali. Sopra un momento dell’esibizione alla Rotonda di Senigallia)
Thair Sali è un coreografo e ballerino bulgaro. I suoi spettacoli sono rappresentati in tutto il mondo. Insegna in Bulgaria e in Ucraina. Ha partecipato la progetto A.C.I.D.E. e ha tenuto un worksho alla Festa dei Popoli 2008.
Quando hai iniziato a ballare?
Sali: Da quando avevo sei anni. Ho studiato danza classica e ho fatto il ballerino per molti anni. Ho approfondito negli ultimi anni i balli popolari bulgari e di altre nazioni.
Che tipo di danze?
Sali: Da anni studio coreografie con balli etnici irlandesi, egiziani, indiani, russi gipsy e bulgari. Mi interessa molto anche la vostra tarantella.
Sei mai stato in Italia?
Sali: Sì, parecchie volte. Lo scorso autunno ho partecipato, poi, alla prima parte del progetto ACIDE.
Torniamo alla tarantella.
Sali: E’ un ballo molto eccitante e profondamente legato alla cultura italiana, alle passioni e ai rituali di un Italia contadina di un tempo: il matrimonio, il corteggiamento fino ai duelli.
Hai mai ballato danze africane?
Sali: Sì, ho ballato balli afro-americani ed etno-jazz.
Cosa pensi della Festa dei popoli?
Sali: E’ una festa molto importante: aiuta a far conoscere agli adulti i balli tradizionali. Un patrimonio che dobbiamo conservare per il futuro.
(massimo morici)

Un momento di riflessione sul dialogo tra le culture e per mostrare le proprie esperienze di approfondimento culturale attraverso la danza e la musica. Si è svolto sabato 21 giugno alla Rotonda a Mare di Senigallia il convegno internazionale “Educare gli adulti al dialogo interculturale attraverso danze e musiche etniche, popolari e tradizionali: risultato di una sperimentazione europea (Italia, Germania, Bulgaria, Grecia)”. Organizzato da progetto A.C.I.D.E., finanziato nell’ambito del progetto dell’Unione europea Socrates Grundtvig, il convegno ha riunito maestri di danza e musica e coordinatori di centri giovanili da tutta Europa, che hanno raccontato l’esperienza con i propri allievi durante la fase di sperimentazione. Il progetto A.C.I.D.E ha infatti visto l’attivazione negli ultimi due anni di più di 30 laboratori interculturali di danza e musica popolari e tradizionali tra Italia, Bulgaria, Germania e Grecia, e ha mostrato come la danza e la musica possono essere strumenti educativi per il dialogo interculturale.
“I fondi europei servono anche per progetti come questo che aiutano l’integrazione tra culture diverse in un’Europa che diventerà sempre più multi etnica. Ecco perché l’esperienza di tutte queste persone è importantissima dal punto di vista sociale”, ha commentato Maurizio Mandolini, dirigente dei Servizi alla persona del comune di Senigallia. “L’esperienza del nostro centro giovanile è più che positiva e rientra nell’ottica della comprensione e dello sviluppo delle conoscenze delle culture europee e extra europee”, ha detto Deyan Yankov Yanev, direttore del Centro Giovanile di Haskovo (Bulgaria). “Il nostro progetto ha un concetto di etnico come tradizione popolare e quindi è etnica la nostra musica, quella bulgara”, ha aggiunto Dorina Anastasova Indzhova (Centro giovanile di Haskovo). E questo perché la musica non è solo divertimento, ma anche un modo per conoscere le atre culture e per imparare al lavoro di insieme. “Musica non è solo suono – spiega Zuleika Magnari (Associazione baobab di Pescara) -, ma è un armonico insieme di suoni: noi siamo 5 ballerine e 10 musicisti e ci sentiamo una vera tribù”. Antonella Vento (Associazione “Non canto per cantare” di Senigallia), invece, ha pensato all’idea del coro sostenibile: “Noi adattiamo le canzoni al contesto in cui suoniamo. Ho pensato al nostro laboratorio di coro, che ha la sede nel quartiere del Porto della città con forte densità migratoria, come a un coro sostenibile, ossia attento a tutte le differenze culturali e capacità di ognuno. Ho lavorato molto partendo dalle rappresentazioni sociali per una nuova idea di immigrato. Noi cantiamo in cerchio: siamo tutti uguali e il direttore non è sopra gli altri ma è un facilitatore della musica”. E se il ballerino e coreografo bulgaro Tahir Sali ha approfondito le radici storiche e culturale del flamenco spagnolo, il suo collega Adailton de Souza ha studiato un modo per unire danza classica e africana. “Nella prima – spiega – il ballerino ha il baricentro alto, mentre in quella africana basso. All’inizio questo era un problema, poi ho trovato un modo per unire le due discipline e le due tecniche. Anzi una compensa l’altra. Abbiamo proposto questa sintesi nelle scuole professioniste per sensibilizzare i genitori alla cultura afro e brasiliana. Abbiamo decostruito la danza africana, insomma”.




(nella foto Pascal Kouhali e Akoube Marc Germain. Sopra durante lo spettacolo alla Rotonda)
Pascal Kouhali e Akoube Marc Germain sono un ballerino e un percussionista della Costa d’Avorio. Da anni vivono in Europa e si esibiscono con spettacoli di musica etnica . Hanno partecipato alla Festa dei popoli 2008 organizzata da ACIDE, dove hanno tenuto un workshop sulle musiche e sulla danza dell’Africa nera.
Da dove venite?
Kouhali: Siamo originari della Costa d’Avorio, ma viviamo in Germania a Oldenburg.
Da quanti anni vivete in Europa?
Kouhali: Da 11 anni. Mi piace vivere qui.
Germain: Io ho iniziato a suonare le percussioni in Africa a quindici anni.
E da quanti anni vi esibite?
Kouhali: Dal 1992, abbiamo girato parecchi paesi.
Ha successo la musica africana in Europa?
Germain: Sì. Io sono anche un insegnante in Germania e ho molti allievi, soprattutto ragazzi. Ma comunque noi suoniamo ogni tipo di musica, non solo quella etnica.
Cosa ne pensate della Festa di Popoli di Senigallia?
Germain: C’è un’atmosfera molto intensa, molti artisti da tutt’Europa e un pubblico molto coinvolgente.
Fate molti concerti?
Germain: Sai, se io non suono, non mangio. Comunque per me è molto importante esibirmi dal vivo perché è un modo con cui esprimo me stesso e le mie emozioni al pubblico.
(massimo morici)
Festival dei popoli 2008: ecco il programma
June 19, 2008
Al via il Festival dei popoli 2008
June 19, 2008
SENIGALLIA (AN) – Imparare i movimenti di una danza etnica, ma anche la cultura dei popoli che sono depositari di quel ballo. Scoprire i ritmi delle percussioni africane e sudamericane, ma anche le società in cui si sono sviluppate. Gustare la cucina mediterranea del Maghreb, conoscendo la storia di chi da sempre si è sfamato con quei cibi. È un po’ questo lo spirito della prima “Festa dei Popoli 2008” – Educare gli adulti al dialogo interculturale attraverso le danza e le musiche etniche”, che si terrà a Senigallia dal 20 al 22 giugno. Una manifestazione organizzata dal Comune di Senigallia, e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Socrates Grundtvig che, accanto al divertimento – è inserita all’interno della Festa della Musica 2008 – vuole far conoscere le diverse culture ormai parti integranti della nostra società sempre più multietnica.
Tre gli appuntamenti da segnalare. L’inaugurazione venerdì 20, a partire dalle 22, alla Rotonda a Mare, dove porteranno il loro saluto le molte autorità invitate. A seguire la premiazione di tutte le organizzazioni impegnate nel campo del dialogo interculturale; una sfilata di moda interculturale (Marocco, Senegal, Romania, Sri Lanka); la performance di danza e musica da tutto il mondo dell’Africa nera a cura di Francesca Ebreo & Mamadoudian Camara, Zuleika Manari e Alberto Cardinaletti; letture di poesie per il dialogo interculturale a cura di Elena – Daniela Rujoiu – Sgondea (Romania); la performance di Sergio Polo (Francia) e il concerto di musica araba a cura di ASSIM Marche. Poi musica fino a notte tarda con i dj di Afri Radio di Nigrizia Multimedia.
Sabato 21 a partire dalle 9 alla Rotonda un convegno internazionale sul dialogo interculturale , dove tutti i maestri di danza e musica etnica racconteranno l’esperienza avuta con i propri allievi durante la fase di sperimentazione. La sera alle 22 alla Rotonda prosegue la Festa “A.C.I.D.E” con la premiazione dei corsisti del progetto europeo A.C.I.D.E, e le performance di canto a cura dell’associazione “Non Canto per Cantare” e quella di danza e musica etniche tradizionali e popolari bulgare a cura del Centro Giovanile di Haskovo (Bulgaria). Poi sarà la volta delle esibizioni di Capoeira a cura di Arte e Dominio, di Rumba a cura di Amedeo Griffoni e di danza a cura di Adailton de Souza e Katy Bucci. Per finire fino a notte tarda discoteca interculturale a cura di Afri Radio di Nigrizia Multimedia (www.afriradio.it). Domenica 22, sempre alla Rotonda alle 22, lo spettacolo finale di conclusione del progetto con il concerto di Salsa e Merengue con Timba All Star.

SENIGALLIA – Alla Festa della Musica 2008 non si è solo spettatori. C’è anche la possibilità, infatti, di diventare protagonisti, imparando a suonare le percussioni africane o a ballare le danze etniche, approfondendo la cultura dei paesi depositari di queste arti. E per i più sportivi c’è anche un laboratorio di capoeira. Da venerdì 20 a domenica 22, ai bagni Bora Bora e ai bagni Arcobaleno iniziano gli workshop dell’A.C.I.D.E, un progetto che ha visto l’attivazione di più di 30 laboratori interculturali di danza e musica popolari e tradizionali tra Italia, Bulgaria, Germania e Grecia, e che ha mostrato come la danza e la musica possono essere strumenti educativi per il dialogo interculturale. Presente a Senigallia da due anni con attività e corsi aperti a tutti, A.C.I.D.E. è finanziato dalla Uninone Europea nell’ambito del programma Socrates Grundtvig.
Si inizia venerdì 20 giugno. Per chi vuole conoscere la capoeira appuntamento ai bagni Bora Bora, dalle 15 alle 20, con un workshop teorico – dimostrativo e un laboratorio di apprendimento per bambini e adulti a cura dell’Associazione Arte e Dominio. Presenti Simone Ceresoni, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Senigallia, e Andrea Garbin, coordinatore Politiche Giovanili. A seguire l’etno aperitivo. Per gli appassionati di danze africane appuntamento invece ai bagni Arcobaleno, dalle 16.30 alle 18.30, dove c’è un workshop sulle percussioni e le danze dell’Africa nera a cura dell’Associazione IntegrationeV (Germania) e un laboratorio di apprendimento delle danze africane. A seguire le performance di Pascal Kouhali e Akoube Marc Germain (Germania), Sergio Polo (Francia). Presenti Maurizio Mandolini, dirigente Politiche sociali e educative del Comune di Senigallia ed Esoh Elamé, coordinatore A.C.I.D.E.
Si prosegue sabato 21 ai bagni Arcobaleno, dalle 17 in poi, con la seconda giornata dedicata alla danza Africana: performance di Pascal Kouhali e Akoube Marc Germani (Germania). Ai bagni Bora Bora, dalle 17.00, c’è il laboratorio “Storia della musica dell’Africa nera narrata ai bambini e alle loro mamme e papa attraverso le percussioni” a cura di Mamadoudian Camara, cui segue un laboratorio di apprendimento sulla “Samba” a cura dell’Associazione Arte e Dominio”
Si conclude Domenica 22 giugno ai bagni Arcobaleno, dalle 9 alle 11, con un laboratorio sulla musica e sui balli bulgari con il Centro giovanile di Haskovo (Bulgaria). Presenti Deyan Yankov Yanev, direttore del Centro Giovanile di Haskovo e Simone Ceresoni, assessore alle Politiche giovanili del comune di Senigallia. Le conclusioni di Jacqui Spence (Lussemburgo) e Georgios Nikolaou (Grecia). Per finire i balli sudamericani ai bagni Bora Bora, dalle 11 alle 13, con un workshop teorico – dimostrativo su “Zouk, Merengue e Salsa” a cura dell’Associazione Integration eV (Germania) e del Centro Giovanile Haskovo (Bulgaria). Introduce Esoh Elamé (Italia) e Marco Staccioli (Italia) con le conclusioni di Maurizio Mandolini (Italia) e Cyrille Lobe (Germania).
Riunioni di monitoraggio
March 11, 2008
I docenti italiani di danza e musica si sono incontrati al Centro di Aggregazione Giovanile “Bubamara” in due riunioni, lunedì 3 marzo e lunedì 10 marzo, per una valutazione su come procede la fase di sperimentazione. Erano presenti 8 docenti e lo staff scientifico e amministrativo. Sono state date le indicazioni necessarie sui vari aspetti attinenti alla sperimentazione: in particolare, si è parlato delle modalità previste per la presentazione delle schede didattiche sui progetti presentati. E’ stata fissata una nuova riunione di monitaraggio e valutazione per Mercoledì 26 marzo alle ore 21.30, sempre al centro di Aggregazione.
Parte la seconda parte del progetto
November 12, 2007
Giovedì 08 Novembre c’è stata la riunione per la programmazione della seconda parte del progetto. I corsisti si sono ritrovati tutti per discutere le modalità di implementazione delle competenze acquisite durante il corso tenuto negli ultimi giorni di Ottobre.
Ancora fresco l’entusiasmo intorno alla messa in rete delle diverse esperienze degli insegnanti di corsi di musica e danza etnica ritrovatisi all’interno del progetto Acide, che punta a fare delle competenze interculturali il presupposto necessario per l’organizzazione di lezioni legate al ballo e agli stili musicali di altri paesi, aspetti di culture etniche che fanno sempre più frequentemente parte dell’offerta formativa delle associazioni che promuovono corsi per l’educazione degli adulti.
Il coordinatore scientifico, Dr. Esoh Elamè, ha spiegato come avverrà la seconda parte del progetto, che prevede l’organizzazione di nuovi corsi di danza e musica etnica, stavolta supportati però da una fase sperimentale, grazie alle nuove competenze acquisite e scambiate da tutti i partecipanti durante gli incontri di fine Ottobre.
Due i percorsi che ogni partecipante alla seconda fase potrà seguire.
Il primo prevede la formulazione di un programma didattico dei nuovi corsi secondo le modalità previste da un protocollo di sperimentazione che sarà distribuito a tutti coloro che hanno deciso di aderire. Le associazioni che attiveranno questi laboratori potranno, al termine degli stessi, offrire alla cittadinanza un loro spettacolo durante l’evento finale legato al progetto.
Coinvolto nella seconda parte del progetto anche il Centro di Aggregazione Giovanile “Bubamara”, che è stato sede degli incontri della rete di esperienze attivata dai responsabili dell’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Senigallia: alcuni dei nuovi corsi sperimentali si terranno infatti anche all’interno del Cag, andando a rafforzare la progettazione già prevista per il 2008.
The questions at the round table
November 8, 2007
The cultural actors of the local scene have meet Acide and they have tell the story of a hinterland full of interesting experiences in dance and Music.
They have made a promise to themself to create a net to get more opportunity of cultural meeting.
Some ideas as Carducci Street Orchestra proposed by the present artists can find an answer by the works of the project, that continuing to increase the intercultural dialogue.
Acide is going to Oldenburgh in Germany to get a new impulse to improve intercultural skill in dance and music.
See you soon.
